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VERDI E LA SUA TERRA
Verdi: vita e opere
Giuseppe Verdi fu uno dei più grandi compositori italiani dell'Ottocento, autore
di melodrammi che sono restati importante repertorio operistico dei maggiori teatri
mondiali.
Nato a Le Roncole, vicino a Busseto (Parma), il 10 ottobre 1813 da una filatrice
e da un oste, Verdi manifestò precocemente il suo talento e s'avvicinò giovanissimo
alla musica, incoraggiato dal padre: i principi della composizione musicale e
della pratica strumentale gli vennero dal maestro dei locali Filarmonici. Trasferitosi
a Milano, non fu ammesso al Conservatorio per superati limiti d'età e per tre
anni prese lezioni private da Vincenzo Lavigna, clavicembalista del Teatro alla
Scala, mentre la frequentazione dei teatri milanesi gli permise una conoscenza
diretta del repertorio operistico contemporaneo e dei classici viennesi. Venne
sostenuto negli studi da Antonio Barezzi, suo generoso mecenate e poi suo suocero.
La sua prima opera venne rappresentata alla Scala nel novembre 1839, con esito
positivo, ma solo con Nabucco, rappresentata tre anni più tardi, il talento verdiano
si rivelò appieno. A trentaquattro anni il compositore aveva ormai raggiunto fama
internazionale: le sue opere si rappresentavano con frequenza in tutti i teatri
del mondo e gli venivano commissionate dai principali teatri italiani.
La vita di Giuseppe Verdi fu caratterizzata da due periodi: quello giovanile
(fatto di tribolazioni e lutti) e quello della piena maturità, ricco di serenità
e ispirazione. E’ a questo periodo che risalgono le opere maggiori, dove spiccano
un più raffinato pensiero musicale e una drammaturgia orientata all’indagine approfondita
e sottile della psicologia dei personaggi. La grandezza del momento è confermata
da tre melodrammi destinati a restare nella storia della musica, opere dai soggetti
diversissimi ma molto amati dal pubblico: Rigoletto, Il trovatore e La traviata.
Oltre a queste ricordiamo anche La forza del destino, Aida, Otello e Falstaff
frutto della collaborazione con Arrigo Boito.
Verdi trascorse gli ultimi anni tra Sant'Agata e Milano.
Oggi è ricordato a Parma attraverso il Festival Verdiano ogni mese di ottobre e in molte manifestazioni che vedono la sua musica protagonista,
tra cui la Stagione d’Opera al Teatro Regio.
Busseto e i luoghi Verdiani
Nella zona di Busseto, nella Bassa Parmense, le testimonianze di Giuseppe Verdi
sono ancora molto attuali e rappresentano attrazioni di sicuro interesse per comprendere
l’indole di questo grande interprete del suo tempo. A Roncole Verdi è possibile
visitare la Casa Natale del Maestro, un'umile costruzione dove il padre gestiva un'osteria. L'edificio,
dichiarato monumento nazionale, è rimasto intatto fino ad oggi. La Chiesa di San Michele ha interno a tre navate dove sono riemersi numerosi affreschi opera di pittori
emiliani dei secoli XV e XVI; e oltre al fonte battesimale dove fu battezzato
Verdi, vi è conservato il vecchio organo sul quale il maestro si esercitò da fanciullo.
A Sant’Agata di Villanova sull’Arda si trova Villa Verdi, residenza della maturità, ricca di cimeli preziosi. La celebre villa che Giuseppe
Verdi acquistò nel 1848 curandone personalmente la crescita del parco e l'arredamento,
è il simbolo del suo carattere e passioni. Attualmente in parte abitata dagli
eredi, è intatta e con l'arredamento perfettamente in ordine: si ritrovano i salotti
di casa, il pianoforte, i letti, soprammobili raccolti durante i viaggi o donati
da ammiratori e personaggi celebri al compositore, fotografie e oggetti personali.
Ma è soprattutto a Busseto la cittadina verdiana per eccellenza, con Piazza Verdi, su cui si affacciano antiche botteghe, edifici storici e la duecentesca rocca,
sede del municipio e del Teatro dedicato all’illustre cittadino. Inaugurato nel 1868 con la rappresentazione
del Rigoletto, il teatro ha una platea con pavimento di legno e un centinaio di
posti a sedere, due ordini di sedici palchi, il palco reale, un ampio loggione,
per un totale di circa quattrocento posti in tutto il teatro. Verdi acquistò un
palco facendo una grossa donazione, ma non partecipò mai a nessuna rappresentazione.
Casa Barezzi è il luogo in cui Verdi compì la sua formazione musicale da ragazzino e dove
tornò spesso: era l’abitazione di Antonio Barezzi, benestante droghiere appassionato
di musica che aveva fatto del salone padronale della propria dimora la sede delle
prove e delle esibizioni di giovani musicisti, e che finanziò gli studi milanesi
di Verdi. Ora la dimora è dal 1979 Sede dell’Associazione “Amici di Verdi” e presenta
una mostra espositiva permanente - inaugurata dal presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi e dal Maestro Riccardo Muti - di suggestive memorie e di
straordinari cimeli verdiani. Il Salone, restaurato, conserva intatto l'arredamento
originale, compreso il pianoforte. |